C’è un momento, quando il cucchiaio affonda in una crema vellutata e poi incontra la prima crepa della superficie croccante, in cui capisci che non stai solo mangiando un dolce, stai ascoltando una piccola storia. La crema catalana fa proprio questo: ti prende per mano con profumo di limone e cannella, e ti lascia addosso quel contrasto irresistibile tra cremosità e crosticina caramellata.
Che cos’è davvero la crema catalana (e perché conquista tutti)
La crema catalana nasce nella tradizione della Catalogna ed è spesso paragonata alla crème brûlée. La differenza che cambia tutto, però, è nel metodo: qui la crema si cuoce sul fuoco, come una crema pasticcera, senza passare dal forno. In più, gli aromi sono quelli che evocano subito una cucina mediterranea, cannella e scorza di limone in testa.
Il risultato è più leggero di quanto ci si aspetti, ma non meno appagante. E la parte più divertente resta sempre lei, la caramellatura finale, quel piccolo spettacolo domestico che profuma di zucchero tostato.
Ingredienti (4 porzioni)
- 4 tuorli d’uovo
- 100 g di zucchero semolato
- 500 ml di latte intero fresco
- 25 g di amido di mais (maizena)
- scorza di 1 limone biologico (solo la parte gialla)
- 1 stecca di cannella (oppure cannella in polvere a piacere)
- zucchero di canna q.b. per la crosticina
Varianti facili, se ti va di sperimentare senza complicarti la vita: un pezzetto di bacca di vaniglia in infusione, oppure un pizzico di zafferano per un tocco più caldo e dorato.
Metodo
Prepara l’amido senza grumi. In una ciotolina sciogli l’amido di mais in 2 o 3 cucchiai di latte freddo presi dal totale, mescolando fino a ottenere una cremina liscia.
Profuma il latte. In un pentolino scalda il latte rimanente con la scorza di limone e la stecca di cannella. Portalo quasi a bollore, poi spegni. Lascialo in infusione 5-10 minuti, è qui che nasce il profumo “da pasticceria”.
Monta tuorli e zucchero. In una ciotola lavora i tuorli con lo zucchero semolato finché diventano chiari e spumosi. Non serve una montata da pan di Spagna, ma deve cambiare consistenza.
Unisci l’amido. Aggiungi l’amido sciolto ai tuorli e mescola bene.
Versa il latte a filo. Filtra il latte caldo per eliminare scorza e cannella, poi versalo lentamente nel composto di uova, mescolando sempre. Questo passaggio è il tuo “assicuratore” contro i grumi.
Cuoci la crema. Rimetti tutto nel pentolino e cuoci a fuoco medio basso, mescolando con frusta o cucchiaio. In 5-10 minuti la crema si addensa. Importante: deve addensare senza bollire davvero, così resta setosa.
Raffredda e riposa. Versa nelle coppette, copri con pellicola a contatto e lascia in frigorifero almeno 2-4 ore, meglio ancora tutta la notte.
Caramella al momento. Poco prima di servire, spolvera la superficie con zucchero di canna e caramella con cannello da cucina. In alternativa usa il grill del forno, tenendo d’occhio: passa da “quasi” a “troppo” in un attimo.
Trucchi piccoli, risultato enorme
- Se vuoi una crema più fine, filtra anche la crema calda prima di versarla nelle coppette.
- La crosticina viene più uniforme se lo zucchero è distribuito in uno strato sottile e regolare.
- Conservazione: in frigo, coperta, dura circa 2 giorni. Caramella sempre all’ultimo, così resta davvero croccante.
Alla fine è questo il bello: ingredienti semplici, gesto preciso, e quel suono secco della superficie che si rompe, come una promessa mantenuta.




