Il famoso risotto alle 3 P: un primo piatto raffinato da preparare in meno di 30 minuti

C’è un momento, quando il cucchiaio affonda e il risotto “scivola” nel piatto, in cui capisci che non ti serve nient’altro: niente panna, niente trucchi. Solo tre ingredienti scelti bene, e un gesto rapido di mantecatura. È lì che il risotto alle 3 P si fa ricordare, raffinato ma sorprendentemente facile, pronto in meno di mezz’ora.

Perché “3 P” e cosa rende speciale questo risotto

Il nome non è una trovata di marketing, è proprio la mappa dei sapori. Le 3 P sono:

  1. Pere, dolci, succose, con quella polpa che si scioglie senza sparire.
  2. Pecorino (oppure Piave stagionato), sapido, aromatico, capace di dare profondità.
  3. Prosecco, che porta una nota fruttata e una punta di acidità, utile a “pulire” il palato.

La cosa affascinante è l’equilibrio: dolcezza, sapidità, freschezza. E la cremosità arriva dall’amido del riso e dall’emulsione di burro e formaggio, non da aggiunte pesanti. Se ti piace il risotto “all’onda”, qui ci arrivi quasi inevitabilmente.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 g di riso (Carnaroli, Vialone Nano, Arborio o Roma)
  • 2 pere mature ma sode (tipo Williams o Kaiser)
  • 140 g di pecorino toscano grattugiato (oppure 100 g di Piave stagionato)
  • 80 ml di prosecco brut
  • 2 scalogni (o 1 cipolla piccola) tritati finissimi
  • 1 litro di brodo vegetale caldo
  • 50 g di burro (circa 30 g per il soffritto, il resto per la mantecatura)
  • sale e pepe q.b.
  • opzionali: 1 cucchiaio di miele, timo o maggiorana

Metodo (25-30 minuti, cottura 16-18 minuti)

  1. Brodo pronto e caldo
    Porta il brodo a leggero bollore e poi tienilo in temperatura. Sembra banale, ma è il primo segreto della cremosità.

  2. Soffritto dolce
    In un tegame largo sciogli 30 g di burro e fai appassire lo scalogno a fuoco basso per 2-3 minuti. Deve diventare trasparente, non dorato.

  3. Tostatura
    Versa il riso e tostalo 2 minuti mescolando. Ti accorgi che è pronto quando i chicchi diventano lucidi e “caldi” al tatto.

  4. Sfumatura al prosecco
    Aggiungi il prosecco e alza la fiamma per far evaporare l’alcol (circa 1 minuto). Qui nasce quella nota elegante che distingue il piatto.

  5. Cottura con brodo e pere
    Inizia ad aggiungere brodo caldo un mestolo alla volta, mescolando spesso. Dopo 10-12 minuti unisci una pera tagliata a cubetti piccoli. Prosegui fino a 16-18 minuti totali: il riso deve restare al dente.

  6. Mantecatura e magia finale
    Spegni il fuoco. Unisci il burro rimasto e il pecorino (o Piave) grattugiato. Mescola energicamente: è l’emulsione che crea il risotto cremoso senza panna, in puro stile risotto.

  7. Servizio “all’onda”
    Impiatta subito, su piatti caldi. Dai una piccola “battuta” sotto al piatto: se il risotto si muove come un’onda lenta, sei nel punto giusto.

Trucchi rapidi per non sbagliare

  • Scegli una pera matura ma soda, così resta piacevole sotto i denti.
  • Brodo sempre caldo e mestoli piccoli, per una cottura regolare.
  • Formaggio grattugiato al momento, per un aroma più pulito e una migliore fusione.
  • Se vuoi una nota più rotonda, un filo di miele (poco) può amplificare la dolcezza senza snaturare le 3 P.

Idee di guarnizione (semplici ma d’effetto)

  • Fettine sottili della seconda pera, crude, messe sopra all’ultimo.
  • Pepe nero macinato fresco e qualche fogliolina di timo o maggiorana.

Alla fine, questo risotto è proprio questo: un piatto veneto che sembra da ristorante, ma si prepara con gesti essenziali e tempi certi. E quando lo porti in tavola, la domanda arriva sempre uguale: “Com’è possibile che sia così cremoso senza panna?” Qui sta il bello delle 3 P.

Redazione Casa Della Noce News

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