Ti è mai capitato di guardare le persiane esterne controluce e pensare, “Ok, oggi no”? Polvere che si incolla alle lamelle, schizzi di pioggia, un velo grasso che arriva misteriosamente dalla cucina o dal balcone. E l’idea di smontarle, solo a nominarla, fa perdere entusiasmo. Eppure esiste un modo semplice, rapido e, sì, sorprendentemente efficace per farle tornare dignitose senza smuovere una vite.
Il trucco: la schiuma che “afferra” lo sporco
Il cuore del metodo è una soluzione schiumosa preparata con sgrassatore e detersivo per piatti. La differenza la fa la schiuma densa: invece di “spalmare” lo sporco in giro, lo incapsula e lo solleva dalle lamelle. Così riduci lo sforzo, eviti colature e, soprattutto, limiti gli aloni.
A rendere tutto più veloce entra in gioco una protagonista spesso sottovalutata: la spugna tris mare. Morbida, antigraffio, capace di montare tanta schiuma con poco prodotto, è perfetta per seguire il profilo delle stecche senza rovinare la finitura.
Cosa ti serve (due minuti di preparazione)
Prima di iniziare, prepara una piccola “postazione” vicino alla finestra o al balcone:
- Un secchio mezzo pieno d’acqua tiepida
- Sgrassatore (meglio se con nebulizzatore)
- Detersivo per piatti
- Spugna tris mare morbida
- 2 panni in microfibra (uno bagnato e uno asciutto)
- (Opzionale) piumino o aspirapolvere con bocchetta morbida
Se puoi, scegli una giornata non troppo ventosa e senza sole diretto sulle persiane: asciugare troppo in fretta è il modo più facile per ritrovarti con striature.
Il metodo in 5 passi, lamella per lamella
Prepara la soluzione schiumosa
Nel secchio con acqua aggiungi una dose di sgrassatore e un po’ di detersivo per piatti. Mescola quel tanto che basta per ottenere una schiuma ricca. Quando l’acqua diventa grigia, cambiala: è un dettaglio che fa la differenza.Carica la spugna di schiuma
Immergi la spugna tris mare e strizzala leggermente, l’obiettivo è tenerla piena di schiuma, non gocciolante.Spruzza dove serve e strofina seguendo il verso
Nelle zone più unte (spesso vicino a cucina, griglie, ringhiere) vaporizza sgrassatore puro. Poi passa la spugna lamella per lamella, seguendo il verso delle stecche. Questo movimento “guidato” evita di spingere lo sporco nei bordi.Risciacqua con microfibra pulita e ben strizzata
Prendi un panno in microfibra bagnato in acqua pulita, strizzalo bene e passalo per rimuovere schiuma e residui. Se senti ancora “scivoloso”, fai un secondo passaggio.Asciuga e lucida
Con un panno in microfibra asciutto, ripassa le lamelle. Poi lascia le persiane aperte: l’aria completa l’asciugatura e riduce il rischio di aloni.
Perché funziona davvero (e non è solo “un trucchetto”)
La schiuma fa un lavoro simile a quello che succede quando lavi un piatto unto: il detersivo rompe la tensione dello sporco grasso, lo sgrassatore lo scioglie, e la schiuma lo trattiene in sospensione. In pratica, invece di combattere contro una patina appiccicosa, la sollevi e la porti via. È una piccola lezione di tensioattivo, tradotta in risultati visibili.
Consigli extra per non ricominciare da capo dopo una settimana
- Spolvera spesso: una passata rapida ogni 7-10 giorni abbatte l’accumulo e rende la pulizia profonda molto più rara.
- Prima togli la polvere se è tanta: piumino o aspirapolvere (bocchetta morbida) evitano che la soluzione diventi fango subito.
- Adatta ai materiali:
- PVC: meglio detergenti neutri e spugne morbide.
- Legno: prodotti delicati, poca acqua, asciugatura accurata.
- Evita abrasivi e pagliette: puliscono “oggi” e rovinano “domani”.
- Alternative leggere: acqua e aceto per una passata più igienizzante, oppure vapore (con cautela e non su tutti i materiali), quando vuoi ridurre i detersivi.
Alla fine il bello è questo: niente smontaggi, niente maratone, solo una schiuma fatta bene, una spugna giusta e un ritmo ordinato. Una di quelle piccole scoperte domestiche che, una volta provate, ti chiedi perché non le usavi già prima.




