Ti è mai capitato di guardare la voce “pulizia scale” nel rendiconto e pensare: “Ok, ma… come ci siamo arrivati a questa cifra?” Succede spesso, perché i preventivi non sono sempre spiegati in modo chiaro, e tra ore, frequenze, extra e IVA il costo finale può cambiare parecchio. La buona notizia è che una “bussola” esiste, e ti aiuta a capire subito se stai pagando il giusto.
La cifra che fa da riferimento (e perché non la vedi mai scritta così)
In Italia, la tariffa media per la pulizia delle scale condominiali si aggira intorno a 15 euro all’ora più IVA, spesso con detergenti e attrezzature inclusi. È un numero semplice, quasi rassicurante. Il punto è che raramente la spesa viene presentata “a ore”, perché molti contratti sono a canone mensile o a intervento, e dentro ci finiscono dettagli che non sembrano tali.
In pratica, a seconda dello stabile e dell’organizzazione del servizio, si possono vedere:
- 25 a 300 euro a intervento (una singola sessione)
- 150 a oltre 1.000 euro al mese (con frequenze regolari e servizi extra)
Se abiti in un condominio (condominio) medio, il valore “sensato” per una pulizia settimanale spesso cade in una forchetta che, nella vita reale, si sente più familiare: 250-500 euro/mese.
Cosa fa salire o scendere davvero il preventivo
Quando si parla di pulizia scale, non conta solo “quanto è grande lo stabile”. Contano i dettagli pratici, quelli che si scoprono quando ci cammini tutti i giorni.
Ecco i principali fattori che influenzano i prezzi:
Numero di piani e superficie totale
Più rampe, più pianerottoli, più tempo. Sembra banale, ma è la voce che pesa di più.Materiali e finiture
Marmo, gres, legno, scale delicate o porose richiedono prodotti e tecniche diverse. E spesso più lente.Frequenza del servizio
Settimanale, bisettimanale, più passaggi al mese. Qui cambia tutto, perché aumenta il tempo complessivo e, a volte, migliora il risultato (meno sporco stratificato, meno fatica).Servizi extra
Alcuni esempi tipici:
- vetrate e porte d’ingresso
- garage e corsie box
- cantine o locali comuni
- ragnatele alte, battiscopa, sanificazioni periodiche
- Accessibilità e logistica
Spazi stretti, assenza di punto acqua, regolamenti orari. Piccole complicazioni che diventano minuti, e i minuti diventano costo.
Quanto costa, in pratica, per tipo di stabile
Per farsi un’idea rapida, questa griglia è utile (non è una “tariffa ufficiale”, ma una media realistica):
| Tipo di stabile | Indicazione tipica | Fascia mensile |
|---|---|---|
| Piccolo (3-4 piani, pulizia settimanale) | poche aree comuni | 150-300 euro/mese |
| Medio (5-6 piani) | più rampe e pianerottoli | 250-600 euro/mese |
| Grande (molti piani, più scale, extra) | servizi aggiuntivi | 800-1.000+ euro/mese |
Tre modalità di tariffazione (e come leggere tra le righe)
Qui spesso nasce la confusione. Le formule più comuni sono:
Tariffa oraria (15-25 euro/ora + IVA)
È chiara e flessibile, di solito adatta a stabili piccoli. Ma richiede di sapere quante ore vengono davvero svolte.Costo a intervento (fisso per sessione)
Utile quando l’edificio è complesso. Attenzione però a cosa include, ad esempio vetri, pianerottoli, ingresso, ascensore.Canone mensile
Comodo per la gestione e spesso più economico nel lungo periodo, perché premia la regolarità. È quello che “nasconde” di più la tariffa oraria, ma non per forza è un male.
Come si ripartiscono le spese (senza perdersi nel burocratese)
In generale, le spese legate alle parti comuni (scale incluse) si ripartiscono secondo i criteri previsti dal Codice Civile (artt. 1117 e 1124). La logica è questa:
- spesso conta la quota millesimale di proprietà
- per le scale entra anche il criterio dell’altezza del piano, perché chi abita più in alto le usa di più
- per alcune spese (specie se straordinarie) si può applicare una ripartizione “mista” (una parte per altezza, una parte per millesimi), di norma passando da una delibera assembleare
Se hai dubbi, la domanda pratica da fare è: “Questa voce è ordinaria o straordinaria, e con quale criterio è stata ripartita?”
Il modo più semplice per capire se stai pagando troppo
Se vuoi evitare sorprese, prova questo mini-check in 5 punti:
- Chiedi preventivi dopo sopralluogo, non “a sentimento”
- Fatti indicare frequenza e cosa è incluso (ingresso, ascensore, vetri, garage)
- Domanda quante ore sono stimate, anche se il contratto è a canone
- Valuta contratti regolari, spesso portano sconti e qualità più costante
- Per un condominio medio con pulizia settimanale, tieni come riferimento 250-500 euro/mese, e confronta almeno 2 o 3 proposte
Alla fine, non serve diventare esperti: basta avere una cifra guida (quella dei 15 euro/ora + IVA) e una lista di variabili da controllare. È lì che si scopre se il costo è giustificato, o se è solo poco raccontato.




