C’è un momento preciso in cui capisci perché questa ricetta è diventata virale: quando apri il forno e vedi quelle “nuvole” gonfie e dorate, leggere come aria ma con un profumo che sa di colazione intelligente. Le uova alla Jova sembrano uno scherzo, e invece in 10 minuti ti ritrovi con uno snack caldo, soffice, super proteico e senza un grammo di farina.
Perché tutti parlano delle uova alla Jova
La storia gira così: la preparazione sarebbe stata resa popolare dalla chef di Jovanotti e, da lì, i social hanno fatto il resto. Il motivo è semplice, quasi disarmante: ti servono solo uova, sale e pepe. Niente burro, niente olio, niente impasti. Solo tecnica base e un risultato che, visivamente, fa subito “wow”.
In rete le trovi spesso con un altro nome, uova nuvola, perché ricordano certe preparazioni leggere, tipo meringhe salate. Il trucco sta tutto nel montare gli albumi a neve ferma, così da intrappolare aria e trasformare l’uovo in una piccola “focaccina” senza carboidrati.
Cosa aspettarti al morso (e perché possono sostituire il pane)
Appena sfornate sono croccantine fuori e morbide dentro. Se le mangi subito, fanno davvero l’effetto “chiffon”: si spezzano con delicatezza e si sciolgono. Per questo molte persone le usano come sostituto del pane, soprattutto a colazione o come spuntino post allenamento.
Valori nutrizionali indicativi per una porzione (1 uovo): circa 72 kcal, 7 g di proteine, 5 g di grassi, zero carboidrati netti. Tradotto: energia pulita, sazietà rapida, e una base perfetta da abbinare.
Ingredienti
Dosi scalabili, io ti do una base comoda per 2 persone.
- 4 uova fresche a temperatura ambiente (puoi scendere a 2 o salire fino a 6)
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
Opzionali (se vuoi una resa ancora più stabile e “instagrammabile”):
- 3 o 4 gocce di succo di limone oppure un pizzico di cremor tartaro
- Semi (zucca, girasole) per guarnire
Metodo
- Scalda il forno a 180°C (statico) oppure prepara la friggitrice ad aria a 165°C. Nel frattempo rivesti una teglia con carta forno.
- Separa tuorli e albumi con cura maniacale. Anche una briciola di tuorlo negli albumi può rendere la montata più debole.
- In una ciotolina condisci i tuorli con sale e pepe, poi sbattili con una forchetta giusto per renderli fluidi.
- In una ciotola pulita monta gli albumi con fruste elettriche per 2-3 minuti, finché diventano sodi e lucidi. Devono fare “picchi” netti, non devono essere secchi.
- Sulla teglia, crea dei piccoli cerchi con un po’ di tuorlo sbattuto, ben distanziati.
- Forma le nuvole: appoggia una montagnetta di albume su ogni cerchio. Se vuoi la doratura perfetta, spennella l’esterno con un velo di tuorlo.
- Cuoci e controlla spesso, perché il confine tra dorato e troppo scuro è sottile.
| Metodo di cottura | Temperatura | Tempo |
|---|---|---|
| Forno statico o ventilato | 170-200°C | 7-8 minuti (controlla dopo 6) |
| Friggitrice ad aria | 160-170°C | 7-8 minuti |
- Sforna e mangia subito. È lì che danno il meglio: calde, gonfie, ancora umide al cuore.
Varianti furbe e abbinamenti che funzionano
Se ti prende la voglia di sperimentare, restando comunque “zero sbatti”, ecco le opzioni più riuscite:
- Solo albumi: versione ultra fit e ancora più leggera, perfetta con semi sopra.
- Effetto pane: apri la nuvola e farciscila con salmone, avocado o un velo di yogurt greco salato.
- Colazione salata: abbinale a pomodorini e un pizzico di erbe aromatiche.
Errori comuni (così non si afflosciano)
- Uova fredde di frigo: montano peggio, meglio temperatura ambiente.
- Albumi poco montati: se non sono fermi, in cottura collassano.
- Aspettare troppo dopo la cottura: si sgonfiano, è normale. Il segreto è servirle appena pronte.
Ecco perché stanno spopolando: sono scenografiche, semplici, e davvero buone. Una di quelle ricette che provi “per curiosità” e poi finisci per rifare ogni settimana.




